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MODELLISTICA VEZZA, LA STORIA



La modellistica su misura è il fiore all'occhiello della Scuola di Moda Vezza. Il metodo sviluppato da Rosetta Vezza in settant'anni di attività ha formato generazioni di modelliste. Approfondiamo un po' la storia di questo metodo e le sue peculiarità.




Rosetta Vezza nel 1943 prese frequentare i corsi di taglio e cucito della signorina Laura Berta, insegnante di moda di Genova sfollata ad Asti durante la guerra. Iniziò ad elaborare un suo metodo per la modellistica proprio durante il periodo di studi, in quanto riteneva che quello che stava apprendendo a scuola  fosse un po’ troppo macchinoso e di difficile applicazione pratica. Nel 1946 aprì la sua scuola di moda ad Alessandria e continuò l’elaborazione di un nuovo metodo che permetteva di non dover rifare tutte le volte la base sulle misure della cliente, ma poter applicare piccole modifiche di volta in volta per utilizzare una base su misura e creare i capi a partire da questa sorta di manichino.  Nei metodi di taglio tradizionali infatti, le misure della cliente erano la base per elaborare dal nulla un capo, ma questo modo di operare portava ad un gran dispendio di tempo ed energie. La sfida di Rosetta Vezza è stata, fin dai primi anni di attività, quella di trovare il modo per coniugare la precisione del su misura con un metodo di lavoro facile da trasmettere.
Nel metodo Vezza infatti una base su misura può essere utilizzata, tramite piccoli accorgimenti, come un manichino per creare tutti i capi che si desiderano, senza doverla rifare ogni volta.
Dopo due anni si sostiene un esame con commissione esterna e si ottiene un attestato di frequenza e profitto come stilista-modellista.
La figura che esce dalla scuola di moda Vezza è sostanzialmente quella del prototipista, modellista/sarto in grado di creare un capo dall’ideazione alla finitura.

(nelle immagini il quaderno di un'allieva del primo livello)






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